“La mia New York: reportage turistico fuori dal solito”

In questo articolo vi vorrei suggerire dei posti fantastici da visitare a New York, alcuni più classici e altri che sono un po’ fuori dai giri più turistici. O, almeno, c’è talmente tanto da vedere a NY che magari questi posti alla prima visita della città possono sfuggire.

Un quartiere che mi è piaciuto tantissimo è SoHo. Qualche anno fa capitai a NY a Febbraio e faceva un freddo terribile. Una mattina, da sola, decisi di andare con la metro a Ground Zero e poi risalii a piedi tutta la città fino alla 42 strada. Può sembrare lontanissimo, ma alla fine in un paio d’ore si fa tranquillamente. Quindi scarpe comode e camminare. Se ve lo dico io che non è troppo faticoso mi dovete credere, come dicono i miei fratelli sono “L’antisport” fatta persona. Anche questa volta con mio fratello Dario abbiamo camminato tanto. La fiera “Mondo Musica NY”, motivo del nostro viaggio, era proprio a SoHo e l’albergo lo abbiamo trovato lì in zona. Non vi posso dire un posto tranquillo e silenzioso perché il termine “silenzioso” non fa parte della città di NY. Neanche nei teatri nuovi super insonorizzati il “rumore” della città riesce a rimanere fuori!

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Vicino a Soho, precisamente nel West Village, tra Gansevoort Street e la 34ª strada si trova il Parco della High Line. In pratica è il vecchio percorso del treno sopraelevato, che ormai era in disuso da anni, dopo la creazione della metropolitana,  e che, invece di essere abbattuto, è stato reso Parco pedonale. Si cammina 1, 6 km sollevati sopra la città in mezzo ad un giardino pensile tra le vecchie rotaie rese Museo Pubblico. Un’esperienza da fare assolutamente. Ci sono vetrate sulla città e panchine comode sulle quali godersi un bellissimo panorama. Le piante sono curatissime e integrate col paesaggio metropolitano. Purtroppo quando ci siamo stati noi, intorno al 10 Aprile, la Primavera era un po’ in ritardo. Sono sicura che con gli alberi fioriti deve essere ancora più spettacolare. Si trovano tante foto su internet, basta digitare High Line NY.

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Arrivati alla fine della High Line dalla 34° strada è relativamente vicino camminare fino all’Empire State Building. Il simbolo di NY. Affascinante come sempre  merita una visita, ma non mi piace molto la zona sottostante, piena di negozi bruttini e zeppi di cianfrusaglie. Preferisco molto di più le vetrine che ci sono del quartiere di SoHo, una più bella dell’altra.

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Ed ecco che adesso vi consiglio un posto incredibile dove poter passare una delle più belle serate a NY. Il posto si chiama Bargemusic ed è una barca, ormeggiata proprio sotto il ponte di Brooklyn, dove durante tutto l’anno tengono concerti di Musica da Camera. A parte il posto magico, sotto il ponte di Brooklyn c’è uno dei più bei panorami della città, è meraviglioso ascoltare un bel concerto dondolati dalle leggere onde del fiume con davanti agli occhi, proprio dietro ai musicisti che suonano, una vetrata sulla città. Città che, all’ora del tramonto, si illumina piano piano tutta e non ti può non fare innamorare di lei.

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Ahhh New York… sospirino… Ma andiamo avanti, dovrebbero fare un monumento ai nostri studenti, che in biblioteche brutte e fatiscenti riescono a studiare e dare il meglio di loro. Ecco dove un Newyorkese può andare a leggere un bel libro raro, a fare una ricerca, o anche solamente a rifarsi gli occhi. La Biblioteca Nazionale. Entrare in un posto così fa venire la voglia di studiare a chiunque e, a leggere le infinite liste di donatori, fa venire voglia di spendere per la cultura.

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Dietro alla Biblioteca c’è un bellissimo parco dove potersi sedere ad un tavolino o su una panchina. Una cosa che a NY non manca di sicuro sono le panchine, le sedie ed i tavolini ovunque. Una nostra amica, che abita in città da una vita, ci ha detto che creare spazi pubblici è obbligatorio per chiunque voglia fare dei lavori. E a NY i grattacieli spuntano come funghi e insieme a loro panchine e sedie con tanto di tavolini e alberi e fontane.

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Ma New York è anche Times Square dove in un giorno qualunque trovi la figlia di Ozzy Ousbourne a pubblicizzare una marca di patatine e il Naked CowBoy che canta in mezzo al traffico.

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Questa volta ci siamo concessi uno spettacolo di Broadway ed è stato grandioso. Siamo andati a vedere Pippin, ma credo che alla fine siano tutti belli. L’orchetsra, grazie a numerose lotte sindacali, suona sempre dal vivo e gli attori-cantanti-ballerini sono eccezionali. Hanno proprio il senso dello spettacolo e non ci siamo minimamente annoiati. Il teatro dove siamo capitati era uno dei teatri vecchi, non sono in generale tanto grandi, per cui il palcoscenico è davvero vicino e ti senti realmente coinvolto. Non vi dico, ad un certo punto il pubblico è stato coinvolto a cantare , tipo karaoke tutti insieme, ed è stato un momento fantastico!

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La domenica mattina è d’obbligo il Dim Sum in uno dei nuomerosi locali di Chinatown. Lì per lì quando Dario me l’ha proposto, un piatto di involtini al vapore di prima mattina, non mi stuzzicava proprio l’idea, ma sono del parere che: “posto che vai usanza che trovi” e Dim Sum sia! Alla fine è stato delizioso e il mio stomaco non ne ha risentito.

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Come non parlare dei Musei di NY. Al Metropolitan non siamo potuti andare questa volta. Il bello di NY è che ti lascia sempre con la voglia di tornare perchè non c’è verso di fare tutto! Comunque per chi non lo sapesse l’ingresso al Metropolitan costa 1 dollaro. Questo giro siamo andati al MOMA. In assoluto uno dei miei musei preferiti Ever. C’era una bella mostra temporanea di Gauguin e poi l’infinita collezione di opere d’arte moderna che appartengono al museo. Non ci sono parole per descrivere l’emozione di avere tutti quei capolavori sotto uno stesso tetto. Conservati poi in stanze bellissime e grandi. Merita un salto anche il giardino del museo e consiglio per mangiare bene il bar del 4° piano con una bellissima terrazza panoramica. Non potete farvi mancare una visita anche al negozio del museo, dove si trovano oggetti strani per dei regali originali. Noi abbiamo trovato qualche gioco per i bambini molto stimolante ed istruttivo.

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Cosa può capitare inoltre girellando per l’Est Village… di essere ripresi mentre si osserva una proiezione estemporanea su un muro e di firmare una liberatoria per finire in un video su youtube… Oppure di assistere ad un concerto di percussioni, flauto giapponese e registrazioni elettroniche.

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Per finire il giro vicino a dove abbiamo iniziato ecco Washington Square con la statua del nostro Garibaldi.

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Bye bye

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5 risposte a ““La mia New York: reportage turistico fuori dal solito”

  1. Carissima Sofia, l’anno scorso anche mia figlia, per le ferie estive, era in viaggio negli Stati Uniti, anche a lei a NY è piaciuto tanto il quartiere SoHo…. mi diceva che era tutto era bellissimo… e mi comprò un pensierino da Purl SoHo (dei disegni da ricamare)…..
    Sei bellissima vicino al cielo stellato di Van Gogh. tante belle cose

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