“Goveja juha”: Brodo di carne della nonna slovena

Con questo freddo viene proprio voglia di un bel brodino caldo… Questa è la ricetta slovena della nonna: “Goveja juha“.  In Slovenia il brodo è il piatto principale, come per noi la pasta e può essere di carne, di fagioli, oppure di funghi. L’importante è che si mangi col cucchiaio! Mi ricordo che da bambina i miei nonni non mettevano mai a tavola i bicchieri durante il pranzo o la cena, forse perché, con il primo piatto “liquido” , non sentivano il bisogno di bere. Però noi bambini il bicchiere lo mettevamo lo stesso, ma guai metterne uno davanti al piatto del nonno.  Visto il mio sangue sloveno anche a me piacciono tanto i brodi, le minestre e le zuppe. Con l’arrivo del freddo, poi, ne sento proprio il bisogno.

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Questo brodo di carne è ottimo per accompagnare “Vlivanci” e “Gresovi knedelji” , che sono piatti tipici della tradizione slovena, ma anche con tortellini, o cappelletti e passatelli. A me piace anche con il riso o con la pastina dei bambini.

Per preparare questo brodo ci vuole veramente un attimo e con la pentola a pressione, che io adoro, si risparmia tempo anche nella cottura e il sapore, a mio avviso, risulta ancora più intenso.

INGREDIENTI: carne per bollito (600gr per pentola a pressione 5 litri), sedano, carote sbucciate, cipolla (meglio bianca), prezzemolo (io ne ho sempre un po’ in freezer), pomodori secchi, qualche granello di pepe (se lo preparo per il piccolino di casa non lo metto), sale qb

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Mettere tutto nella pentola e ricoprire con l’acqua fino al segno della pentola

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Cuocere per 45 minuti dal fischio, con una pentola normale servono almeno 2 ore per fare un bel brodo saporito.

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A questo punto, lascio raffreddare la pentola e, se ho tempo, una volta raffreddata la metto in frigo, così il grasso che c’è si solidifica e, filtrando il brodo con il colino, lo posso eliminare. Questo per fare un brodo ancora più magro.

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Questo era il brodo con cappelletti del Natale scorso. I cappelletti vengono da Firenzuola, paese del mio babbo, Italia e Slovenia si sposano magnificamente!

Brodo di carne della nonna "Goveja juha"

Naturalmente il lesso si può mangiare: freddo in insalata con le cipolle tagliate fini fini, oppure come meglio si preferisce.

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4 risposte a ““Goveja juha”: Brodo di carne della nonna slovena

  1. davvero ottimo… io che al confine con la slovenia ci son nata cresciuta e ci sto tutt’ora…. d’inverno lo faccio sempre!!!! 🙂

  2. Senza pepe, più o meno, anche noi il brodo con la carne rossa lo prepariamo così. Però noi comunemente lo facciamo di gallina secondo il detto,” gallina vecchia fa buon brodo “. Solo gallina, acqua e sale. A Natale, brodo di cappone con i quadrucci . Il cappone lo preparava mia nonna ovvero il pollo lo “operava” lei ed io le facevo da infermiera ad occhi chiusi……….Buona serata

    • Hahaha anche io avrei fatto da infermiera ad occhi chiusi! Meglio sferruzzare che “operare polli”! Un giorno voglio provare a fare il brodo di gallina, so che fa benissimo quando si è malati e raffreddati. Buona serata anche a te!

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